Il più focoso dei salumi: la nduja

Aggiornamento: 5 dic 2021

Coinvolgente ardore e tanta morbidezza

Siamo sul Monte Poro e, per l’esattezza, a Spilinga in provincia di Vibo Valentia. E’ qui che nasce il più focoso dei salumi e il più famoso dei prodotti tipici calabresi: la Nduja. Una vera bomba di calore. Attenzione però, non è una salsiccia sebbene derivi dal francese “andouille” che significa appunto salsiccia. Si tratta di un insaccato molto particolare che fa parte dei cosiddetti “piatti poveri”. Quando si dice che di necessità si fa virtù. Ed è proprio questo il caso, perché la Nduja nasce per utilizzare gli scarti delle carni del maiale. Infatti ci si trova veramente di tutto: fegato, intestino, cuore, polmoni e altre cosettine che altrimenti verrebbero buttate. Al suo interno si trova anche tanto peperoncino. Sarà per questo che ha un coloro rosso vivo e, cosa che non guasta, è molto afrodisiaco.

Io la mangio spesso, sapete? Forse per questo motivo ho tanto BRIO e non riesco a fermarmi soprattutto quando sono in giro per l’Italia. Diciamo che è il mio principale carburante.

Per questo motivo ho voluto che tra gli ingredienti del mio hamburger ci fosse anche la Nduja unita alla deliziosa carne di suino Nero di Calabria. Volevo dare alle persone che hanno la fortuna di mangiarmi, la possibilità di vivere una focosa esperienza ma…senza esagerare. Solo quel tocco di piccantino che rende il tutto più gustoso. Assaggiare per credere. Essendo spalmabile la si può mangiare su una fetta di pane abbrustolito, meglio se ancora calda, o come soffritto per la base di un ragù o ancora tra gli ingredienti di una frittata, oppure, per i palati più delicati, su fettine di formaggio semi-stagionato accompagnate da un buon vino rosso. Come il nostro tanto amato Cirò ma……questa è un’altra storia che vi racconterò la prossima volta.





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